Press releases and interviews (in Italian only)

Interview by Andrea Di Grazia, June 2011 Sud magazine and Corriere della Sera - Mezzogiorno

Ironia & degrado, Vlady: «Con le mie opere vi mostro il lato b di Catania»
L'eclettico artista classe 1976 dissemina le sue installazioni per la città: «La amo, ma la prendo in giro»

CATANIA - Basta una buona macchina fotografica ed una bella giornata di sole per creare una normalissima cartolina. Una di quelle che i turisti comprano nei negozi di souvenir, tra un pupo siciliano e un monumento imprigionato dentro una sfera innevata. Anche nelle immagini di Vlady, eclettico artista catanese classe 1976, compare in calce la scritta «Greetings from Catania», ma la sua è un'eloquente provocazione. Tra i suoi soggetti preferiti auto parcheggiate in tripla fila, infrazioni stradali e soprattutto frammenti dell'arredo urbano, insieme ad elementi decisamente più genuini come i grandi massi di pietra lavica posti in riva al mare.

L'artista Vlady: così prendo in giro Catania

UNA PROSPETTIVA DA TURISTA - Dopo un soggiorno prolungato in Nord Europa, Vlady è tornato ad operare in Sicilia, mantenendo però quella curiosità per il dettaglio tipica del turista. «Non che io non ami il luogo in cui sono nato - afferma lui stesso parlando del rapporto con Catania - ma non saprei non ridere degli aspetti peggiori della mia città. Il sarcasmo è una mia prerogativa». Facciamo quattro chiacchiere in riva al mare, accanto ad una enorme coccinella dipinta lo scorso anno ed oggi ricoperta di scritte lasciate dai bagnanti. In fondo, il bello di questa sorta di installazioni biomorfe è proprio il legame indissolubile con l'ambiente circostante, che inevitabilmente le modifica e talvolta finisce col fagocitarle. «Vedi questo sasso? Lo avevo dipinto col pennello diversi mesi fa, sfruttando la sua forma particolare. Ne era venuto fuori un pescecane. Ma durante l' inverno il mare lo ha completamente stravolto».

L'ARTE DEL DETTAGLIO - Le opere di Vlady sono praticamente ovunque, sparse dove meno te lo aspetti. In centro storico diversi pomelli in ghisa dei cestini per i rifiuti sono diventati piccoli insetti luccicanti. In viale Africa, così come in una traversa della centralissima via Etnea, è comparso un piccolo esercito di playmobils, dipinto sui supporti per le catene che delimitano la zona a traffico limitato. Molti erano stati distrutti dai vandali, in un certo senso quel tocco di colore ha ridato vita a delle strutture ormai prive di qualsiasi funzione pratica. Vlady anticipa anche il futuro, reinterpretando i piani di ampliamento della Ferrovia Circum Etnea. In una elaborazione grafica che si ispira alla tube londinese, le linee della metropolitana attraversano tutti i quartieri, compresi quelli più degradati come Librino, che ironicamente diventa "Little book" o San Cristoforo, "St. Christopher".

«GREETINGS FROM CATANIA» - «Greetings from Catania» è il nome di una sua irriverente serie, realizzata in aperta polemica con l'immagine standard del classico vulcano innevato visto di scorcio o dei tanti, impeccabili, tramonti in riva al mare. «Le mie sono cartoline che ritraggono il lato B di Catania, quello che non emerge in tante altre foto scattate quando le strade sono deserte o ritoccate con photoshop. Queste opere, decisamente provocatorie, nascono in realtà dal mio amore per questa città, che ha tanti problemi. Io credo che se si ama davvero qualcosa, è necessario dare il proprio contributo per cambiarne gli aspetti peggiori e renderla migliore»

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Interview for Spray Magazine, June 2011.

Non credo che l’esperienza maturata all’estero abbia influenzato direttamente la mia arte, piuttosto ha determinato la mia forma mentis. Sono convinto che mi ha dato molto di più Milano (dove ho studiato) che Dublino, Helsinki o Vienna. Certamente, i miei continui passaggi per Londra già dal 96 mi hanno aperto un mondo; ma i “panettoni” di Pao in giro per Milano mi hanno colpito non meno di Banksy.

Chi tra i creativi non osserva l’arredo urbano!? In Accademia per l’esame di fotografia feci una ricerca che riguardava cassonetti, cestini, buche per le lettere, cabine telefoniche e ogni complemento d’arredo esterno che fosse un simbolo iconico del territorio nazionale finlandese. Basta avere un po’ d’immaginazione per antropomorfizzare ogni forma intorno a noi, o per immaginarla in altre vesti. Come fa Alessi nel design. L’arredo urbano è spesso spoglio e grigio, ha solo da guadagnarci. L’artista di strada vuole determinare nella gente comune un cambiamento nel modo di vedere le cose, ecco perché io “decoro”.

La gente reagisce meglio di ogni mia aspettativa. Sono molti ad avere gusto o fantasia, ma non tutti hanno per esempio la determinazione e le competenze per fare, per cui ammirano senza riserve chi sa passare dalle parole ai fatti, dall’idea all’esecuzione. Ricevo esortazioni di ogni tipo e da varie tipologie di persone; c’è chi vede libertà, c’è chi vede internazionalità in questi inconsueti incontri con l’arte urbana. La street art è anche un’esperienza sociale. Non c’è davvero nessun artista di strada vero che non abbia mai dovuto mediare con i più caratteristici personaggi della notte, che sia in centro o in zone industriali dismesse. Di giorno invece, sono i bambini a farmi compagnia.

Non sono molto entusiasta del metodo “bombing”, non ho tanta voglia di ripetermi perché mi piace di più sperimentare. Comunque farò ancora qualcosa di simile quest’anno o l’anno prossimo, ma aggiungerò sempre qualcosa di nuovo. Quest’anno mi sono avvicinato ad idee e progetti commerciali; io credo che ve ne saranno altri e sposerò probabilmente la mia creatività con la comunicazione. Vendere, ma senza svendersi.     

Bio in breve.

Vlady Art, classe 1974, è un artista visuale catanese, particolarmente attivo nella street art. Poco dopo il diploma all’istituto d’arte lascia Catania per Milano, per frequentare l’accademia di belle arti di Brera. Terminati gli studi, che lo hanno anche portato per un anno in Finlandia, si trasferisce definitivamente all’estero, questa volta per lavoro e in Irlanda. Dal 2008 opera a Catania dove ha già partecipato a numerose mostre ed eventi artistici.

www.vladyart.com

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Rigenera, 1 Maggio pineta di Nicolosi (Catania).
Autore: Vlady Art.
Titolo: Re-sign.
Tecnica: vernice acrilica spray su metallo.
Genere: Street Art (riciclo-riuso).
Anno: 2011

Vlady Art presenta un gioco di percezione visiva applicato alla Street Art, un modo per stimolare le menti e accendere gli occhi. Perchè lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica... e chi non capovolge il tavolo.

Vlady Art nasce a Satania negli anni 70. Non sappiamo cosa abbia fatto prima dei 30 anni. Negli anni novanta lascia moglie e figli per trasferirsi al nord ma capisce da subito che il nord (Milano) non è abbastanza nord per cui va ancora più a nord, in Lapponia, dove s'intrattiene per un anno a parlar d'arte con le renne e di renne con le donne. Tornato a Milano si laurea ma scappa poco dopo per l'Irlanda, luogo in cui resterà cinque anni, dentro i pub (= luoghi in cui non piove).
Vlady Art è attivo in Satania dal 2008, dove si sta dando a forme d'arte alternative, pratiche estreme e giochi satanici di gruppo. Crede nella street art e in babbo natale. Ultimamente ha litigato con Giovanardi.

Hanno detto di lui: “who dda fuck is Vlady Art?!”
Hanno detto a lui: “caro non è come sembra, posso spiegarti tutto!”

L'arte nobilita l'uomo. Vlady Art.

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La città, la notte. Nove olio su tela in mostra (1996 - 2010) di Vlady Art (Barrique Club, Catania).

Quasi 15 anni di pittura attraverso l'antica arte dell'olio su tela. Il mistero della notte unito al fascino delle nostre giungle di cemento, la città. Da domani Mercoledi 17 Nov 2010 ore 21 presso il Barrique Club, via a. di Sangiuliano 242, angolo di via Manzoni.

(if you are not interested, not around, not in the mood... pls ignore and peace to yourself)

Da molti anni - se non da sempre - osservo con meraviglia l'anonimo fascino delle giungle urbane, le loro mille luci, le loro caotiche costruzioni come scatole su di un piano animato. Ciò che cerco di mettere a nudo è la similitudine di tutti gli agglomerati moderni, che essi siano vicini o su due continenti lontani. L'architettura moderna razionale è universale, risponde a delle esigenze globali; riesce quindi ad appiattire le varie differenze che avevano sempre caratterizzato le varie civiltà. Convinto di questo, ho nel tempo creato città fantastiche, scorci ipotetici. Il nostro mondo è pieno di scorci e visioni verosimili. Luoghi non luoghi.
La mia attenzione talvolta è anche andata al territorio e alla città reale, ma sempre nella versione più intima, notturna. Non vi è grande città senza la sua notte. Se la città è il nostro habitat, la notte è il suo lato oscuro.

Questa serie di olio su tela vuole essere una raccolta di quasi 15 anni di pittura, osservando la città, la notte.

Nato a Catania nel 1974, proviene da una famiglia con il debole per le arti visive. Vlady ha da sempre disegnato o per meglio dire, non ha mai smesso. Ha frequentato l'Istituto Statale d'Arte di via Crociferi a Catania e l'accademia delle belle arti di Brera, a Milano. Ha inoltre vissuto in Finlandia e più recentemente cinque anni in Irlanda. Dal 2008 vive nuovamente a Catania.

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From Catania With Love. Cartoline da Catania.

E’ la volta del politically (s)correct: "From Catania with Love", una serie di cartoline e messaggi fotografici d'impatto, provocazione artistica di Vlady Art.
Lo street-artist catanese (laureatosi all'Accademia di Milano) inizia a sviluppare questo bizzarro lavoro fotografico nel 2008, appena ritornato dopo un’assenza di dodici anni da Catania e dall’Italia. Da questo distacco emotivo proviene lo stimolo necessario per la sua ironica denuncia artistica dei noti mali cittadini. Vlady Art presenta come cartoline il lato più tragicomico di Catania, il suo B side, il suo ventre underground fatto di caos, degrado e conseguenti situazioni paradossali, pure e divertenti. Tutto è, come sostiene, "quello che non troverete mai nei negozi", ma secondo lui, "purtroppo"! Vlady non nasconde la sua noia per le stucchevoli cartoline convenzionali!

Questo vuole essere come un dialogo con i cittadini, dialogo che ha aperto da qualche tempo anche tramite i suoi interventi urbani: sua l’enorme coccinella sui sassi di San Giovanni Li Cuti o lo smile in piazza Teatro Massimo, come la coccinella in via Landolina, il portafortuna dei tanti nottambuli.
Un modo per arredare lo spazio urbano ma soprattutto un messaggio di civiltà, sdrammatizzante e provocatorio, sempre propenso all'ironia.


Postcards, as you will never find in the shops. This is the key of the argument, to create an emblematic picture of a place by funny, outrageous and politically incorrect images, but always based on clear evidences.
The series dedicated to Catania is representing the most unusual and unwanted side of the city, although these scenes are not uncommon around this old city. The pictures shows the chaotic traffic, the chaotic living, the urban mess and a view on "what's typical", on my opinion. Although these things are not a characteristic of Catania only, it is undeniable that the visitor will easily encounter "one of my postcards" here and might want to take it home, as a memory. A large portions of the city are forgotten by the local administration, and here is were the mess mostly happens. The city is in financial trouble due to two mandates of a lousy major, but surely due to other and older factors too. The city is however a shiny and fascinating place, full of energy and potential. Please don’t take art too seriously!

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From CataniaToday July 2011

Il nuovo arredo urbano secondo Vlady Art

Street Art ridisegna la città: un nuovo arredo secondo Vlady Art
In giro per Catania, cestini per i rifiuti che diventano piccoli insetti luccicanti. Piccoli playmobils, dipinti sui supporti per le catene che delimitano la zona a traffico limitato. E ancora, grandi sassi che si trasformano in pescecani

Cestini per i rifiuti che diventano piccoli insetti luccicanti. Piccoli playmobils, dipinti sui supporti per le catene che delimitano la zona a traffico limitato. E ancora, grandi sassi che si trasformano in pescecani. E' la Catania vista da Vlady Art. Classe 1974 e tanta voglia di prendere in giro la sua città. Senza danneggiarla, ma vestendola in modo ironico e fantasioso.

Chi, infatti, ha notato in giro birilli di cemento "animati", cartelli stradali "modificati", sagome "affisse" nelle luci dei semafori, deve sapere che il merito è di questo giovane artista che "non vuole danneggiare il contesto urbano o violare la proprietà privata, ma che vuole abbellire il paesaggio cittadino sfruttando, con inventiva e originalità, tutto ciò che la stessa città offre". Ma qualcuno lo avrà ringraziato per questi tocchi di colore alla città? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui.

"L'artista vive di scambio con il pubblico - risponde Vlady- Il tipo di arte che faccio, comunemente definita Street Art (arte di strada non commissionata), non è un'espressione intimistica: essa non avrebbe senso in assenza di pubblico o in assenza di una reazione del pubblico. A Catania la reazione del pubblico è stata di grande interesse. Ho ricevuto stima e complimenti, anche fuori misura o lusinghieri. Ma queste manifestazioni di stima sono sempre venute dai privati e mai dalle istituzioni, ma è normale che sia così, non mi stupisco affatto! Il mio discorso artistico è rivolto alla società civile".

„Queste opere nascono per camuffare bruttezze o per lanciare una protesta per le vie della città?
"Non cerchiamo necessariamente un significato intellettuale dentro ogni cosa... io credo pure nell'arte per l'arte; l'unico motivo per molte opere è il piacere, mio e altrui. Se mi si chiede perché, io posso semplicemente rispondere "perché no!".

Dopo un soggiorno prolungato in Nord Europa, sei ritornato ad operare in Sicilia. Qualcosa è cambiato?

"Non direi. I cittadini, da moltissimi anni, possono eleggere il proprio sindaco e dare così un apprezzamento all'operato della giunta. Tuttavia qui sono stati rieletti e promossi pure coloro che hanno creato un buco per svariati milioni di euro. Ancora ne paghiamo le conseguenze. Certamente anche Catania si muove sulla via del progresso, ma quello che noto è la proverbiale lentezza. Avete notato come sono cambiati i paesi dell'ex Europa comunista in 20 anni? E quanto siamo cresciuti noi italiani negli ultimi 20 anni? quasi nulla!".

Oltre a un nuovo arredo urbano per la città di Catania, ti stai dedicando anche a diffondere, in modo irriverente, una nuova immagine della città "turistica". Ovvero ...Greetings from Catania...perchè?

"Greetings è l'augurio che si legge sulle cartoline di mezzo mondo e le mie non fanno differenza. Ho cercato di incorniciare dentro delle consuete cartoline alcune immagini di Catania, forse le più veraci".

Una Greetings from Catania da dedicare a Cataniatoday?

"Un sentito augurio nel non trovarvi il portone ostruito da un suv, innanzitutto! Poi, che la vita possa sempre sorridervi ricordando che se sorridete alla vita, essa potrà fare altrettanto!".

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